Alessandra Calò utilizza un linguaggio fotografico sperimentale per approfondire temi legati alla memoria, all’identità e al rapporto tra uomo e natura. Attraverso il recupero e la reinterpretazione di materiali d’archivio non intende attuare una rievocazione nostalgica del passato, ma proporre una nuova visione della realtà. Nel corso degli anni si è appassionata ad antiche tecniche di stampa fotografica con le quali realizza vere e proprie installazioni e libri d’artista. Nei suoi progetti vengono coinvolte spesso autrici contemporanee per creare immagini parlanti attraverso la contaminazione letteraria. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni private e museali, sono esposte in fiere, mostre e festival internazionali.