Letture portfolio
Domenica 21 giugno
dalle 10.00 alle 13.00
Anche quest’anno a GU.PHO. ci sarà la possibilità di partecipare a letture portfolio (anche da remoto) tenute da alcuni tra i protagonisti di questa quinta edizione.
Ciascuno slot, della durata di 20 minuti, ha un costo di 20 € (costo di affiliazione all’associazione GU.PHO. incluso) / per i soci la prima lettura è a 5 € e le successive a 20 €
Lettori / Lettrici

Lukas Birk
Lukas Birk è un fotografo, ricercatore ed editore austriaco specializzato in archivi visivi, in particolare in Myanmar e Afghanistan. Il suo lavoro spazia tra film, mostre e libri, spesso basati su materiali d’archivio approfonditamente studiati provenienti da regioni sottorappresentate. Ha co-fondato l’Afghan Box Camera Project e fondato il Myanmar Photo Archive. Attraverso Fraglich Publishing realizza libri premiati dedicati alla storia della fotografia e alla cultura visiva. Nel 2023 ha co-fondato il Vernacular Social Club, un’associazione internazionale che riunisce appassionati, collezionisti e professionisti attorno alla fotografia vernacolare.

Alessandra Calò
Alessandra Calò utilizza un linguaggio fotografico sperimentale per approfondire temi legati alla memoria, all’identità e al rapporto tra uomo e natura. Attraverso il recupero e la reinterpretazione di materiali d’archivio non intende attuare una rievocazione nostalgica del passato, ma proporre una nuova visione della realtà. Nel corso degli anni si è appassionata ad antiche tecniche di stampa fotografica con le quali realizza vere e proprie installazioni e libri d’artista. Nei suoi progetti vengono coinvolte spesso autrici contemporanee per creare immagini parlanti attraverso la contaminazione letteraria. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni private e museali, sono esposte in fiere, mostre e festival internazionali.

Chiara Capodici
Chiara Capodici si occupa di fotografia dal 2005, dedicandosi soprattutto alla progettazione di mostre, ai libri fotografici e all’insegnamento. È stata assistente alla direzione artistica di Fotografia-festival internazionale di Roma dal 2006 al 2008. Dal 2009 al 2016 è stata parte del duo 3/3 – studio di progettazione fotografica. A gennaio 2017 ha aperto Leporello photobooks et al., libreria dedicata all’editoria fotografica. Dal 2020 collabora con LaBabuch. Nel 2023 ha fondato la piccola casa editrice Leporello books.

Jean-Marie Donat
Nato nel 1962 a Parigi (Francia), Jean-Marie Donat è un artista “iconofago”, collezionista di fotografie ed editore.
La sua collezione, costituita in oltre trent’anni, riunisce circa quaranta mila fotografie, ektachrome e negativi provenienti da tutto il mondo e copre più di un secolo di storia della fotografia (1880-1990). Donat costruisce dagli anni Ottanta questo corpus fotografico con l’intento di offrire una lettura singolare del XX secolo.
Nel 2023, co-fonda il Vernacular Social Club, un’associazione internazionale che riunisce appassionati, collezionisti e professionisti attorno alla fotografia vernacolare.

Manuela Nebuloni
Con una pratica che abbraccia la ricerca e l’uso attivo degli archivi, Manuela Nebuloni struttura la sua indagine sul Ghana sotto forma di esercizio di apprendimento. Dal 2020 lavora alla costruzione di un archivio fisico di cartoline ed ephemera degli anni Sessanta come strumento per riflettere criticamente sul presente, con un interesse verso la produzione artistica amatoriale come spazio di sperimentazione. Ha fondato ed è parte di Postbox Ghana, un’esplorazione della memoria collettiva attraverso la cultura materiale.

Giorgia Padovani
Giorgia Padovani è co-fondatrice e co-direttrice artistica di GU.PHO., oltre che presidente dell’associazione GU.PHO. – Centro per la fotografia vernacolare. Si occupa di progettazione culturale, con particolare attenzione alla fotografia e alle pratiche partecipative attraverso progetti indipendenti e con il collettivo modenese Mo’Better Football, con cui realizza mostre in Italia e all’estero.
In ambito editoriale ha diverse collaborazioni tra cui La Biennale di Venezia, per la quale coordina il catalogo della Biennale Musica e della Biennale Teatro, oltre al progetto Scrivere in residenza.

Joachim Schmid
Joachim Schmid è un artista che lavora con fotografie e testi trovati sin dai primi anni Ottanta. La sua ricerca mette in discussione, attraverso un approccio scettico, il ruolo dell’autorialità e dell’intenzione artistica in relazione al risultato finale. Porta avanti una raccolta sistematica di fotografie priva di finalità scientifiche o catalografiche, guidata unicamente dal desiderio di rivelare il vasto potenziale nascosto contenuto nelle immagini prodotte al di fuori della sfera artistica.
Ha pubblicato numerosi libri d’artista. Il suo lavoro è stato esposto a livello internazionale ed è presente in numerose collezioni. Vive in una località del Brandeburgo, in Germania.

Róza Tekla Szilágyi
Róza Tekla Szilágyi è direttrice e co-fondatrice di Eidolon Centre for Everyday Photography. Vive e lavora a Budapest. Dal 2012 pubblica su riviste e pubblicazioni artistiche nazionali e internazionali e ha curato l’editing di diversi libri, tra cui Fortepan Masters: Collected Photography in the 20th Century: Selected by Szabolcs Barakonyi e My Favourite Place Is the Garden in My Head di József Csató. Il suo principale interesse riguarda la fotografia quotidiana – una pratica che rappresenta la parte più ampia del nostro patrimonio visivo degli ultimi duecento anni, ma la cui importanza culturale rimane ancora largamente trascurata.