BIOGRAFIE 2026

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Femke Rotteveel

Femke Rotteveel è direttrice di FOTODOK a Utrecht, uno spazio in cui la fotografia incontra le questioni più urgenti del nostro tempo. Con una formazione in storia economica e sociale, specializzata in storia coloniale, e dopo anni di esperienza alla guida del dipartimento mostre internazionali di World Press Photo e nella gestione di finanziamenti destinati a imprese sociali e organizzazioni non governative attraverso le lotterie benefiche olandesi, Femke è sempre stata affascinata dal potere delle immagini di cambiare prospettiva e aprire nuove conversazioni. Dal 2017 dirige FOTODOK con la profonda convinzione che le narrazioni visive fondate su una ricerca rigorosa debbano avere un ruolo molto più centrale nel modo in cui comprendiamo il mondo. Accanto alle mostre e ai programmi educativi, il sostegno ai fotografi emergenti è uno degli aspetti fondamentali dell’attività di FOTODOK. Attraverso diversi programmi dedicati ai talenti, FOTODOK accompagna e sostiene artisti che affrontano in modo critico il rapporto tra immagini e società, inclusi molti autori e autrici il cui lavoro si interroga su quali storie vengano raccontate e su quali, invece, rimangano invisibili.

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Leonardo Vita

Leonardo Vita è compositore, improvvisatore e sound artist attivo nella musica elettroacustica e nella sperimentazione sonora. In equilibrio tra composizione e improvvisazione, indaga le relazioni tra gesto, ambiente fisico e paesaggio sonoro attraverso field recording, strumenti preparati ed estesi, dispositivi elettronici, creative coding e partiture grafiche. È parte di ensemble tra cui Vita-Sabato, Siano-Vita, Le O.R.E., BlueRing Improvisers Orchestra, BIG, Fonterossa Open Orchestra e OEOAS, esibendosi in Italia e all’estero. Parallelamente compone per film, documentari, teatro e performance multidisciplinari ed è co-curatore del progetto Ecologie Acustiche. Tra le sue pubblicazioni figurano gli album Mesopotamia e Xenia e il volume Enzo Del Re: Il cantaprotestautore corpofonista.

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Dino Piccinno

Dino Piccinno è un musicista elettronico specializzato in improvvisazione elettroacustica e diplomato al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna. La sua ricerca artistica si fonda sull’utilizzo di sintetizzatori e oggetti amplificati sottoposti a elaborazione sonora. Ha preso parte a festival, concerti e performance collaborando con realtà come Tempo Reale, RoBot Festival e Milano Fashion Week, sviluppando parallelamente live set legati alla scena elettronica underground. La sua pratica musicale unisce sperimentazione, performance dal vivo e ricerca sonora, muovendosi tra contesti artistici, teatrali e club culture. Possiede inoltre competenze in sound design, programmazione audio e costruzione di dispositivi interattivi.

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Silvia Ferrari

Laureata al DAMS di Bologna, Silvia Ferrari ha lavorato come curatrice alla Galleria Civica di Modena, organizzando mostre ed eventi e curando progetti espositivi ed editoriali. Dal 2015 è in Regione Emilia-Romagna, dove attualmente è Responsabile del Sistema Museale regionale. Si occupa di accessibilità museale e welfare culturale. In ambito fotografico coordina un progetto di mappatura dei fondi fotografici regionali e promuove iniziative di valorizzazione del territorio, tra cui la campagna Da Inverno a inverno di Paola De Pietri e la rassegna Immagini dalle campagne dell’Emilia-Romagna. È referente per la Regione per il progetto di riordino e digitalizzazione dell’archivio Guido Guidi finanziato insieme al Comune di Cesena.

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Armony

Armony, all’anagrafe Luca Armocida è un cantautore, compositore e Dj. La sua personalità curiosa traspare dalla poliedricità della sua musica e i generi che attraversa: produzioni elettroniche, composizione di musica strumentale, musica per immmagine, fino alla forma canzone. Le sue opere ci rivelano una capacità di sintesi delle esperienze e degli stili da cui attinge: reinterpetando e contaminando i materiali musicali in virtù di una ricerca esistenziale, crea un linguaggio che parla alla nostra natura più intima, una musica evocativa e di carattere lirico.

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Komlan Daniel Agbenonwossi

Komlan Daniel Agbenonwossi è un curatore e critico d’arte togolese. Già direttore dei programmi del Museo Paul Ahyi di Lomé, oggi sviluppa una pratica curatoriale indipendente. Al centro di questa attività vi è una domanda fondamentale: come raccontare la propria storia a partire da un territorio senza tradire se stessi?
Nel 2023 è stato curatore ospite della fiera AKAA (Also Known As Africa) di Parigi. Vincitore del programma KreAfrika (Université Senghor / AFD), si occupa delle condizioni in cui il patrimonio artistico e intellettuale contemporaneo viene prodotto, conservato e diffuso nel continente africano e nelle sue diaspore.
Per lui, l’archivio non è uno strumento neutrale. È un atto politico. Una responsabilità etica, al tempo stesso intima e collettiva.

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Elvira Tonelli

Elvira Tonelli è restauratrice specializzata in materiali fotografici e si occupa del recupero e della conservazione di archivi storici. Il suo lavoro evidenzia il ruolo della materia nella sopravvivenza delle immagini e nella trasmissione della memoria.

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Róza Tekla Szilágyi

Róza Tekla Szilágyi è direttrice e co-fondatrice di Eidolon Centre for Everyday Photography. Vive e lavora a Budapest. Dal 2012 pubblica su riviste e pubblicazioni artistiche nazionali e internazionali e ha curato l’editing di diversi libri, tra cui Fortepan Masters: Collected Photography in the 20th Century: Selected by Szabolcs Barakonyi e My Favourite Place Is the Garden in My Head di József Csató. Il suo principale interesse riguarda la fotografia quotidiana – una pratica che rappresenta la parte più ampia del nostro patrimonio visivo degli ultimi duecento anni, ma la cui importanza culturale rimane ancora largamente trascurata.

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Sugar Paper

Fondato a Modena nel 2023 da Mattia Bianco, Marcello Coslovi e Alex Tabellini, Sugar Paper è uno spazio culturale dedicato al libro fotografico e alla fotografia contemporanea. Attraverso corsi, mostre, workshop, talk ed eventi, promuove una cultura visiva critica, consapevole e responsabile. Il cuore dello spazio è una biblioteca specializzata di photobook, riviste e saggi provenienti da contesti differenti, che invita ad attraversare immaginari plurali e a riscoprire la fotografia come pratica lenta, riflessiva e strumento di confronto sul presente.

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Barbara Samà

Nata a Reggio Emilia nel 1983, si laurea in Storia dell’Arte, lavora come libraia e frequenta la Scuola di Editoria a Firenze. Dal 2010 collabora con diverse realtà che si occupano di laboratori, narrazione, educazione all’immagine e alla lettura, partecipando anche ad alcuni festival in ambito nazionale (L’Isola delle Storie, La città dei lettori). Ha perfezionato le sue tecniche di lettura espressiva ad alta voce presso Il Lavoratorio di Firenze con i corsi tenuti da Mario Pietramala. Ha sempre a che fare con i libri, li legge, li vende, li prende in prestito, li racconta e, oggi, li corregge.

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