Interesting Things

di Salome Erni

Come guardare delle fotografie mentre si assiste a un genocidio? Interesting Things è un’indagine sulle conversazioni attorno a fotografie d’archivio provenienti dalla Palestina. Cinquantanove negativi sono stati ritrovati in una busta etichettata “Des Choses Intéressantes” da Frank Scholten, fotografo olandese che viaggiò nella Palestina del Mandato tra il 1921 e il 1923.

Per il video-saggio, Salome Erni sceglie di mettersi personalmente davanti alla telecamera. Invertendo le riprese video – trasformando così i negativi in positivi – il saggio affronta l’atto politico del guardare. Chi osserva chi? E quali dinamiche di potere entrano in gioco?

Per il libro, l’artista ha invitato diversi collaboratori ad attribuire nuovi significati a fotografie vecchie di oltre cent’anni. Si tratta di un tentativo di confrontarsi collettivamente con immagini che sono allo stesso tempo ambigue, politiche, storiche e urgenti. Inoltre, il libro rappresenta anche una riflessione sui molti modi in cui i processi archivistici creano e trasformano le narrazioni.

In queste immagini si incontrano molti “altri”, e l’installazione offre uno spazio per esplorare tali relazioni e prendere posizione al loro interno. Non siamo semplici spettatori: tutti siamo in relazione con i progetti imperialisti che continuano a intrecciarsi in Palestina.

Salome Erni

Salome Erni, nata in Svizzera nel 2001 e residente nei Paesi Bassi, è un’artista visiva la cui pratica si fonda sulla ricerca ed esplora narrazioni e racconti collettivi. Conversazioni, collaborazioni e ricerca si intrecciano nel suo lavoro, che prende forma attraverso (video)saggi, libri e mostre. Spesso utilizza immagini trovate come punto di partenza per indagare il rapporto tra l’individuo e le più ampie dinamiche socio-politiche e narrazioni egemoniche. In questo senso, considera il proprio lavoro esplicitamente politico.
Accanto alla sua pratica artistica, lavora come curatrice per uno spazio gestito da artisti. Tra le sue precedenti esperienze professionali figurano diversi anni di attività giornalistica e il coordinamento di progetti per un museo.

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