Con una pratica che abbraccia la ricerca e l’uso attivo degli archivi, Manuela Nebuloni struttura la sua indagine sul Ghana sotto forma di esercizio di apprendimento. Dal 2020 lavora alla costruzione di un archivio fisico di cartoline ed ephemera degli anni Sessanta come strumento per riflettere criticamente sul presente, con un interesse verso la produzione artistica amatoriale come spazio di sperimentazione. Ha fondato ed è parte di Postbox Ghana, un’esplorazione della memoria collettiva attraverso la cultura materiale.